No clouds in my storms
Let it rain, I hydroplane in the bank
Coming down with the Dow Jones
Un esile figura seduta su uno scoglio catturò l’attenzione di
due occhi color cobalto. Era seduta con le gambe portate al petto, e le braccia
che le cingevano con una presa forte, potè vedere quelle unghie lunghe,
e lucenti al riflesso lunare, stringere pesantemente il lino leggero della gonna.
Non se l’era aspettato di incontrarla proprio li, in vacanza, fu un colpo
al cuore vederla con quella gonna corta, e quel top colorato con fantasie floreali.
Il desiderio di avvicinarsi, di abbracciarla cosi all’improvviso, sentirla
fragile e morbida tra le sue braccia, di dirle che qualsiasi cosa le attanagli
l’anima passerà, perché infondo in due, il mondo è
meno pesante d’affrontare.
Follia, tra genio e sregolatezza scorreva nelle vene di Blaise Zabini. L’aveva
intravista a un falò sulla spiaggia, con quell’aria sua più
sognante, e distaccata dal resto del mondo, aria di una ragazza vissuta e cresciuta
troppo in fretta, aria di ragazza determinata e decisa, ma che si perde dietro
un battito di una farfalla.
Occhi color cioccolato, dalle sfumature del fondente e del cioccolato al latte,
occhi che ne avevano viste troppe, occhi che erano stanchi di vedere, un cuore
che era stufo di combattere contro mulini a vento, e un anima lacerata dal dolore
del tradimento. Per quella ragazza, solitaria e orgogliosa piangere non aveva
neanche più senso, le lacrime non erano neanche più salate.
When the clouds come we gone, we Rocafella
We fly higher than weather
And G5’s are better, You know me,
- Non mi cacciare – Una voce bassa, profonda e maschile fece trasalire
la ragazza, che si girò di scatto, asciugandosi un lacrima che furtiva
stava iniziando a scendere lungo la guancia.
- Anche se lo facessi, tu non te ne andresti – Rispose tagliente, rimettendo
il piede in posizione di guerra.
- Jey – La chiamò allungando una mano verso i capelli color ebano
della ragazza, ma la fermò a qualche centimetro, la tentazione di intrecciarci
le dita, per poi giocarci era tanta. Ma non poteva, non l’avrebbe mai
potuto fare.
- Non chiamarmi in quel modo – Sentenziò la ragazza, guardandolo
in maniera torva.
- Scusa – Rispose ferito da tale aggressività.
Cadde un velo di silenzio tra loro, pesante e scomodo per entrambi. I loro occhi
erano persi ad osservare un mare in tempesta, un mare agitato, scuro e inquietante.
An anticipation, for precipitation.
Stacked chips for the rainy day
- Malfoy non tornerà, perché lo stai aspettando? – Una
frase pesante quanto un macigno, ruppe quel labile momento di tranquillità.
- Perché sei qui, Blaise? – Marcò quel nome, come se fosse
un offesa solo pronunciarlo.
- Perché ti ho vista – Rispose semplicemente il moro.
- Non mi hai mai visto prima d’ora? – Chiese in maniera retorica
– Penso di si, sette anni nella stessa scuola, per quanto grande che sia
è difficile non vedersi – Concluse scuotendo la testa amareggiata.
Blaise rivolse lo sguardo a un fulmine caduto a largo, chiuse gli occhi sentendo
il vento alzarsi, presto il temporale li avrebbe raggiunti, ma per una volta
niente gli importava, non gli interessava il suo vestito nuovo da 500 Galeoni,
o la piega dei suoi capelli, o semplicemente il fastidio della pioggia sul proprio
corpo. Quella notte gli interessava solo di Lei.
Una caparbia, testarda, orgogliosa Ravenclaw del suo stesso anno. Non sembrava
neanche lei avvolta in quei vestiti più provocanti di una divisa scolastica,
e quella frangetta sbarazzina che la rendeva ancora più bella se possibile.
Amore proibito, amore segreto, amore impossibile.
You have my heart
And we'll never be worlds apart
May be in magazines
But you'll still be my star
- Credevi possibile che finisse cosi? – La sua voce era un suono di un
flauto melodioso, e lontano, un sussurro del vento, una speranza celata dietro
incubi di follia.
- Nessuno lo avrebbe potuto intuire – Decise di avvicinarsi ancora più
a quella ragazza, ora erano uno affianco all’altro, i loro ginocchi si
sfioravano in timide mosse.
- Non è giusto – Rabbia e determinazione strette tra i denti, voglia
di poter tornare indietro nel tempo, voler far qualcosa, lottare, combattere
e non arrendersi mai e poi mai.
- Ma non si può fare niente – Mormorò abbassando lo sguardo,
osservando il pallido riflesso della luna sulle sue lucide scarpe nere.
- Già, che bello eh? – Celiò con ironia intrisa di amarezza.
I tuoni si fecero sempre più vicini, ormai il temporale sarebbe passato
a travolgerli in pochi istanti.
Baby cause in the dark
You can't see shiny cars
And that's when you need me there
With you I'll always share
Because
- Sentito Malfoy? Ti Odio! – Urlò con tutto il fiato che aveva
in gola, all’improvviso scattando in piedi, prendendosela con quella tempesta,
che incombeva su loro. Rabbia di rancore, rancore verso una persona che non
c’era più.
Blaise si alzò lentamente affiancando quella briciola sofferente, ogni
fibra del suo corpo gridava pietà e perdono, voleva farla finita con
quella sofferenza che le attanagliava l’anima. Blaise la capiva molto
bene. Troppo bene.
- Non potevi andartene cosi! – Continuò a urlare portandosi le
mani al petto, gli occhi leggermente chiusi per il forte vento. – Perché
non è da te! Te sei un arrogante, pieno di se figlio di papà!
Che ama stare al centro dell’attenzione! – Il vento parve raccogliere
le sue parole di dolore e portarle verso lidi lontani. – Tu sei il grande
Draco Lucius Malfoy – Continuò imperterrita a parlare alla tempesta,
mentre Blaise soffriva ogni secondo di più, sempre più intensamente.
– Tu non dovevi morire, non dovevi! Mi avevi promesso di rendermi la vita
un inferno, mi avevi promesso di andare insieme, io te, e quello sciatto di
Blaise lontano, dove solo noi avremmo saputo vivere realmente! – Le urla
si confusero con profondi singhiozzi, della ragazza.
Tu che scavi nella mia anima, tu che sei tutto per me, tu che mi fai soffrire e piangere tutte le notti, tu che hai tradito la mia fiducia, tu…Solo tu eri la speranza del mio cuore… Amico Mio…
When the sun shines, we’ll shine together
Told you I'll be here forever
Said I'll always be a friend
Took an oath I'm a stick it out till the end
Now that it’s raining more than ever
Know that we’ll still have each other
You can stand under my umbrella
Un solo secondo Blaise si ritrovò a pensare a quell’assurdità.
Lui e Lei. I migliori amici di una stessa persona. Lei, una Ravenclaw fuori
dal comune, lontano anni luce dalle possibilità sue, cosi bella, intelligente,
spigliata, ma anche orgogliosa cocciuta e testarda. Dio quanto amava quella
ragazza, con tutto se stesso, in silenzio da anni. Blaise Zabini era innamorato,
follemente e pazzamente. Due mondi paralleli, uniti da una sola persona: Draco.
Lui aveva conosciuto ‘Jey’ una sera durante un’uscita ad Hogsmeade,
da quel giorno divennero inseparabili, amici quasi fratelli.
Lei e Blaise in sette anni di scuola si erano scambiati solo gelosie e rancori,
ma lui per il semplice motivo che aveva paura di dirle che si era innamorato,
che teneva nascosta una sua foto sotto il cuscino. Una foto rubata di nascosto,
lei e due sue amiche, una posizione scomoda vicino a un muretto e un sorriso
che avrebbe illuminato l’universo.
When the sun shines, we’ll shine together
Told you I'll be here forever
Said I'll always be a friend
Took an oath I'm stick it out till the end
Now that it's raining more than ever
Know that we'll still have each other
You can stand under my umbrella
You can stand under my umbrella
Continua a urlare e disperarsi, soffriva per la perdita del suo migliore amico,
della sua famiglia, della sua vita. Blaise l’abbracciò, forte,
proteggendola dal vento e dalla pioggia che infuriava sui i due. La stringeva
a se come avrebbe voluto fare in tutti questi anni, come avrebbe voluto fare
al funerale di Draco. Come nei suoi sogni sempre aveva fatto.
- È morto Blaise. Sono sola! – Gli mormorò all’orecchio,
mentre il suo cuore prendeva a battere velocemente. – Mi aveva promesso
di esserci sempre, ma se ne è andato senza di me, senza di te.. –
Era sconvolta, era disperata, aveva perso la speranza, come se il vaso di Pandora
l’avesse rapita, come se la fenice non avrebbe più cantato il suo
dolore. Era perduta nell’incubo di una vita non adatta.
- Non sei sola – La rincuorò il moro, prendendole il viso tra le
mani. Leggeva tutto il dolore in quegli occhi nocciola, leggendovi anche il
suo dolore, le sue paure, i suoi timori.
- Ho paura Blaise – Ammise allontanando da se il suo orgoglio.
- Non devi – Sorrise debolmente.
- Perché? –
- Perché Ti Amo, Jennifer -
*
Non c'è bisogno che dica niente. Lei Sà. L'importante è questo.