Warning: include() [function.include]: URL file-access is disabled in the server configuration in D:\Inetpub\webs\everything-changesnet\sitofanfictions\OS-HBTAAT.php on line 2

Warning: include(http://www.everything-changes.net/sitofanfictions/header.php) [function.include]: failed to open stream: no suitable wrapper could be found in D:\Inetpub\webs\everything-changesnet\sitofanfictions\OS-HBTAAT.php on line 2

Warning: include() [function.include]: Failed opening 'http://www.everything-changes.net/sitofanfictions/header.php' for inclusion (include_path='.;c:\php\includes') in D:\Inetpub\webs\everything-changesnet\sitofanfictions\OS-HBTAAT.php on line 2

[Oggi è il tuo compleanno]
Tanti. Auguri. A. Te.

La torta al cioccolato con panna proprio non se la sarebbe mai aspettata. {Harry Potter.}
Soprattutto servita da una ragazza, fasciata in un vestito sexy che lasciava poco alla fantasia. Ma non era volgare, era sensualità allo stato puro. Un gioco d’ombre, di vedo e non vedo che rendeva tutto più speciale.
Le diciannove candeline accese, simboleggiavano ormai una maturità e una vita davanti, tutta da assaporare. Fino all’ultima sfumatura.
- Tantissimi Auguri – Miagolò la ragazza, posando la torta sul tavolo, di fronte a un ragazzo completamente ammaliato. Il sorriso malizioso di lei, non fu d’aiuto. Incantava anche con un semplice sguardo.
- Grazie – Biascicò slacciandosi il primo bottone della camicia, l’aria cominciava a mancargli, e il cuore a battere forte. La guerra era finita da qualche mese, e calato il sipario, le maschere s’erano sciolte in una notte di pioggia.
- Harry – Il suo nome era come balsamo per chi ha passato notti intere ad assimilare urla strazianti, ma quelle lettere pronunciate dalla passione erano lenitive, verso un cuore che avrebbe smesso presto di sanguinare.
- Daphne – La risposta a tutto. Lunghi capelli biondo come l’oro, due profondi smeraldi e un animo da combattente.
Il dito scivolava lungo la morbida panna sciroppata al lampone. [Passion Fruit] Per poi andare a sfiorare le carnose labbra del ragazzo, che fremette a quel contatto cosi intimo, e cosi provocatorio. Quando si schiusero avvolgendo quelle dita esili, un sospiro echeggiò per la stanza.
[La miglior difesa: è l’attacco]
- Perché qui, perché ora – L’ultimo baluardo di lucidità. Si erano sognati, desiderati e voluti. Fin dal primo sguardo, in un momento di terrore folle, dove la guerra mieteva più vittime di un esplosione nucleare.
- È il tuo compleanno – Una risposta ovvia. Come ovvio era quello che stava accadendo, i due poli opposti cominciavano ad attrarsi. Daphne avanzò ancora di un passo verso il festeggiato, con un colpo di bacchetta la luce rossastra di un tramonto dipinse la stanza con le sfumature del fuoco. La comoda poltroncina dove era seduto il festeggiato, divenne all’improvviso il posto più comodo e invitante del mondo. Daphne si mise a cavalcioni su di lui, che lentamente cominciava a sentirsi sempre più disorientato. Le forme sinuose messe in risalto da una scollatura generosa, lo distraevano, facendolo sentire un ragazzino alle prime esperienze. Si costrinse, quasi con violenza a guardarla negli occhi, e vi lesse il desiderio di rompere finalmente ogni barriera. Allungò una mano verso la torta, e con il dito sporco di panna, tracciò una linea che partiva da sopra il seno sinistro di Daphne e arrivava alla base dell’orecchio. Attirando il sinuoso corpo verso di lui, prese a baciare quella scia dolce di passione e proibito. Un bacio lento e lascivo, un gioco di lingua e labbra, che fece vibrare nel profondo lei.
- Sei dolce – Sussurrò il moro, abbandonando la spensieratezza dell’essere imbranato, e cercando di godersi in pieno la vita.

With every waking breath I breathe
I see what life has dealt to me
With every sadness I deny
I feel a chance inside me die

- Mangiami allora. – Una semplice richiesta, ma determinata. Centrò il punto, l’eccitazione in Harry si risvegliò più possente che mai, ora malediceva quei Jeans babbani che lo costringevano a una tortura immane. Daphne prese a ondeggiare lentamente il bacino, voleva portarlo al limite, come il loro rapporto: un eccesso continuo, un arrivare al limite del baratro e saltare giù. Non per vedere se cadi in piedi o no, ma solo per il gusto di spiccare un salto, di sentire la vertigine, la pressione di un vuoto incombente.
- Potrei prenderti in parola – Decise di osare, solo come il salvatore del mondo magico avrebbe potuto fare.
Si alzò agilmente in piedi, le gambe della bionda avvolsero la vita marmorea di Harry senza difficoltà, i loro corpi sembravano plasmati su misura. Come se fossero stati separati da uno scherzo di cattivo gusto del destino, e presto sarebbero tornati un entità unica.
Lei: delicata, quasi eterea. La candida pelle sembrava porcellana cinese, gli occhi: smeraldi rubati ai gioielli della corona, i lunghi boccoli biondi ricordavano delle effigi dorate di perfezione.
Lui: maestoso, indelebile. La pelle abbronzata i corvini capelli sempre ribelli, due occhi del colore della speranza.
Vicini erano l’accostamento che indicava che il giorno avrebbe sempre seguito la notte, e la notte avrebbe sempre rincorso l’alba.

Give me a taste of something new
To touch to hold to pull me through
Send me a guiding light that shines
Across this darkened life of mine

Li additavano come uno scherzo di effimera felicità: Improbabili. Indecenti. Incredibili. Ogni epiteto scivolava via da quell’unione. Non gli interessava il pubblico parere, e quella notte sarebbe stata solo loro. Di nessun altro. In un mondo dove la guerra rapisce anche l’ultimo sorriso, capisci il vero valore delle cose.
E quelle labbra carnose, che sapevano di Lampone, erano il centro nevralgico dell’esistenza del Golden Boy.
Niente riconoscimenti, niente lotte, niente bugie. Solo l’alchimia di chi si è trovato, di chi ha capito che nient’altro ha importanza.
Con un gesto della mano la poltrona si trasformò in un comodissimo letto al baldacchino. L’esile figura rise divertita tra quelle possenti braccia. Lui era l’eroe degli eroi. Lui poteva fare tutto. Lei gli avrebbe insegnato a infrangere le regole.
- Sempre romantico eh – Commentò in un sospiro lei, non appena la sua schiena toccò il soffice materasso.
- Apprezzo la comodità – Rispose tranquillamente, avvicinando con un semplice cenno della mano, la torta.
Lei rise, una cascata di libertà e di freschezza riempì la stanza.
– Avanti Potter, comincia ad agire, sono stanca dei tuoi proclami, quelli lasciali al nuovo ministro – Lo incitò richiamandolo muovendosi sinuosa sotto la sua presa.
- Sfacciata Greengrass? – Le fece notare, mentre i leggeri strati del vestito volavano lontano dal letto. La pelle alabastrina della ragazza era perfettamente liscia, ed emanava un leggero calore. L’eccitazione si poteva sfiorare nell’aria, rendeva la stanza elettrica.
- E te Potter prendi tempo? – Chiese cercando di ribaltare la situazione con un colpo di reni. Si ritrovò sdraiata a fianco del ragazzo che rideva divertito.
Le mani esili presero a slacciare i bottoni della camicia, con una lentezza disarmante, quasi snervante. Il sospiro frustrato del ragazzo la fece sorridere. Non appena la seta bianca non fu più d’impiccio Daphne Sali a cavalcioni su Harry. Chinò il capo in avanti fino ad arrivare a carpire un bacio di sola passione da quelle labbra carnose. Lentamente prosegui lungo la linea del mento, dove una piccola cicatrice rendeva perfetta quella pelle, la baciò giocandoci con la lingua.
- Vuoi farmi impazzire? – Fu il commento che con voce roca usci dalle labbra di Harry. Lei non rispose limitò ad annuire. Prese i polsi del ragazzo e li portò sopra la testa, tenendoli stretti solo con una mano, e contrariamente a ogni pensiero più o meno casto del ragazzo, Daphne cominciò a spostarsi all’indietro. I lunghi capelli biondi, che profumavano di mandorla, che leggeri percorrevano il corpo del ragazzo ebbero lo stesso effetto di un’ afrodisiaco. Daphne sentiva i muscoli pettorali contrarsi al suo passaggio, e decise che era arrivato il momento di farlo impazzire realmente.
Con la mano libera prese la sua bacchetta che era appoggiata sul tavolino.

Breathe some soul in me
Breathe your gift of love to me
Breathe life to lay ¹fore me
Breathe to make me breathe

- Evanesco – Sussurrò rivolta ai pantaloni di Harry, che scomparvero in un fruscio.
La risata divertita del ragazzo, la fece ridere in risposta, ma non appena le sue labbra si posarono sulla stoffa elasticizzata dei boxer, sentì il fiato spezzarsi nel petto di Harry.
- Daphne… – Un sussurro, una preghiera, una richiesta. Qualsiasi cosa pur d’interrompere quella tortura che lo avrebbe fatto uscire fuori di testa.
- Lasciati andare… Harry Potter – Pronunciò il suo nome con una carica di erotismo puro, strisciando le lettere nella maniera più sensuale che il ragazzo avesse mai sentito.
La ragazza lasciò i polsi di lui, e sfilo i boxer con entrambe le mani, in quel momento il tempo si fermò, il mondo arrestò il proprio giro e li fece scendere, entrambi.
- Oddio – Esclamò il moro non appena sentì le labbra della ragazza percorrere tutta la sua lunghezza. Non era un novellino nell’ambito del sesso, una guerra alle spalle lo aveva fatto crescere in ogni ambito. Ma quella tensione, quella voglia repressa che lo stava spezzando dentro.
La lingua soffice di Daphne riuscì a farlo impazzire, il suo bacino scattò in avanti, e le sue mani strinsero le lenzuola di seta nera. Fredda ma raffinatamente elegante.
Daphne amava il sesso, tanto quanto desiderava il potere. E in quel preciso momento li aveva tutti e due. Ma non solo, aveva molto di più…

Una benda nera comparì all’improvviso tra le mani di Harry. – Fidati – Disse legandogliela intorno agli occhi, lei non si oppose, rimase inerme, ceramica plasmata da quelle mani grandi e rudi.
Rimase stesa e nuda, bendata come la Dea della fortuna. Sentì lo schiocco di due dita, e delle fasce in velluto legarono insieme i polsi della ragazza sopra la testa. Sorrise sfrontata, nonostante lei fosse quella nella sezione meno agevole non avrebbe mai perso la propria regalità.
- Sei bella da mozzare il fiato – Un commento banale, detto con voce tremante, ma che rispecchiava la pura e semplice verità.
Si spostò di qualche centimetro, se ne rese conto dalla pressione diversa sul materasso. Sentì una sostanza fredda posarsi sul suo petto, mani esperte e delicate giostravano sopra il corpo della bionda con della cioccolata.

For every man who built a home
A paper promise for his own
He fights against an open flow
Of lies and failures, we all know

- È fredda – Constatò divertita, e il desiderio inespresso in quella frase si realizzò: la cioccolata divenne fusa e calda.
- Ogni tuo desiderio è ordine – Sospirò lui, posizionandosi sopra la ragazza, senza però far gravare il suo peso sull’esile corpo, i gomiti all’altezza del petto fungevano da perno.
Non badò alla risposta maliziosa di Daphne, che quando sentì la lingua di lui accarezzarle la scia di cioccolato s’interruppe a metà.
Non appena arrivò al seno destro, decise di prolungare la dolce tortura, e con la mano sinistra iniziò a fare un massaggio lento e sensuale all’altro seno, mentre le sue labbra lambivano i capezzoli.
- Oh.. – Sospirò quando la mano furtivamente scese lungo il ventre, arrivando al monte di Venere, e proseguì accarezzandole l’intimità più nascosta.
Harry smise di lambire il capezzolo e catturò le labbra della ragazza, senza interrompere però le altre carezza, il bacio si trasformò in un vortice di passione pura, i denti perfetti di lei morsero il labbro inferiore del ragazzo, che emise un ringhio profondo e basso.
- Sei capace di ringhiare allora… – Disse sciogliendo il nodo che le teneva strette le mani. – Ma sapessi quanto mi riescono bene le fusa a me – Disse all’orecchio del ragazzo, allacciando le braccia intorno al suo collo. Alcune tracce di cioccolato si appiccicarono al torace di Harry.
Le gambe della ragazza avvolsero la vita di lui, che riprese a baciarla con passione sempre crescente.
Non seppero neanche come i boxer di lui sparirono, e non lo avrebbero mai saputo neanche il mattino successivo. In quel momento l’unica cosa che importava erano loro due, la loro unione.
Non appena Harry entrò in lei niente ebbe più senso. Anzi si, ogni cosa acquisì quella completezza che solo un’unione cosi profonda e desiderata riuscì a donare. Sentirlo in lei fu come placare una sete infinita, le sue unghie marchiarono quella pelle ambrata, e lasciarono segni anche nel profondo dell’anima. La stanza era piena di sospiri e preghiere: che non finisse mai quella notte.
Non fecero l’Amore, l’effige che da quel giorno venne incisa nei loro cuori riguardava un destino insieme. Niente promesse infinite, niente parole di troppo. Baci roventi e notti infuocate avrebbero costellato la loro esistenza. Perché a un certo punto, si deve crescere. E loro avrebbero percorso parte del cammino insieme.

- * -

Tanti Auguri a Te.
Un piccolo omaggio a una grande Amica.
Ero in crisi mistica per questo regalo [Pensierino] perché infondo te sei te.
La miglior scrittrici di Nc17 la creatrice di questa fantastica Ship.
Ho voluto rischiare e giocare con le mie abilità per rendere omaggio a te.
Che dire? Che ti voglio bene, ormai lo sai, che senza i tuoi messaggi deliranti non riuscirei a stare.
Le tue telefonate in cui mi incolpi per la tua gamba sciancata.
Avrei voluto essere li con te, per poterti abbracciare forte, e strapazzare di baci sulla testa.
Mi ritrovo con questo foglio quasi bianco, devo riuscire a trovare le parole giuste per dirti tutto.
Ma credo che le migliori siano quelle vengono dal cuore.
Claudia ti adoro, sei entrata nella mia vita riuscendo a renderla migliore.
Sai come tenermi testa, come farmi ragionare, e anche se sbaglio non mi abbandoni.
Fai il tifo per me, e m'incoraggi a non mollare mai.

Tanti auguri sciroccata. Ti voglio bene. Tanti baci...


Warning: include() [function.include]: URL file-access is disabled in the server configuration in D:\Inetpub\webs\everything-changesnet\sitofanfictions\OS-HBTAAT.php on line 92

Warning: include(http://www.everything-changes.net/sitofanfictions/footer.php) [function.include]: failed to open stream: no suitable wrapper could be found in D:\Inetpub\webs\everything-changesnet\sitofanfictions\OS-HBTAAT.php on line 92

Warning: include() [function.include]: Failed opening 'http://www.everything-changes.net/sitofanfictions/footer.php' for inclusion (include_path='.;c:\php\includes') in D:\Inetpub\webs\everything-changesnet\sitofanfictions\OS-HBTAAT.php on line 92