Who I'M?
Conosciuta Come: Ju, Lady Vengeance, Juju, Oh...Te!
Soprannome: Pazza Squilibrata
Nata il: 18 dicembre 1986
A: Never Land
Impiego: Studentessa... Si dice cosi?
Soprannome: Pazza Squilibrata
Nata il: 18 dicembre 1986
A: Never Land
Impiego: Studentessa... Si dice cosi?
Master Of Puppets, vuol dire anche `Burattinaio`. Qui scriverò di me, per spiegarvi come un Soffio, può trasformasi in tempesta, come un raggio di sole può realmente migliorare una vita. Qui si parla della burattinaia, la GameMaster della sua vita.
Lei è. Ecco lei ama parlare di se in terza persona, questa cosa le è sempre piaciuta, perché infondo lei vive in terza persona, ha il suo mondo, con le sue fantasie, e raramente si affaccia nella realtà. Ma quelle poche volte che lo fa da tutta se stessa. Ha molti amici, ma fidati realmente pochi. Vorrebbe vivere nel telefilm ‘Gilmore Girls’ uno dei suoi telefilm preferiti, se non il preferito. Telefilm dipendente, segue decine di telefilm. Ha da poco riscoperto la passione per la lettura e per la musica. Sincera e schietta, spesso è fin troppo cruenta, ha paura dei ragni ma è affascinata dai serpenti, ama sognare ma tende e non inseguire i sogni perché a volte sono irraggiungibili. Crede negli altri, e nella loro natura benevola, ma sà che il labile confine tra bene e male, non è mai cosi netto. Auto-Ironica e Sarcastica, riesce sempre a strappare un sorriso alle persone. La sua arma preferita è il silenzio, sa benissimo nulla può distruggere il silenzio. Ama scrivere, passerebbe la sua vita a scrivere. Si narra che abbia intrapreso la carriera universitaria in Economia, all'università di Perugia, e che qui ha trovato della gente veramente Yeah, che può aiutarla nella conquista della città. Però purtroppo nelle sue carambolanti avventure è giunta a un bivio. Infelicità o Tentar la sorte? Ha optato per la seconda via, e si è ritrovata iscritta al corso di laurea in "Tecniche Publlicitarie". Oscuro luogo di conoscienza; ha pure legato con strani personaggi che paiono usciti da strabilianti fumetti.
Voci indiscrete dicono che è pazza, quel tanto che basta a far sbiancare i portantini del reparto di Psichiatria dell'ospedale cittadino. Chiamta Cassandra dai più, per via delle sue previsioni, non apocalittiche ma quasi, non viene mai creduta, e si diletta a volte a pronunciare l'incantevole frase di vittoria. `Te l'avevo detto`.
Stanca della gente che si crede più furba di lei, gente talmente tanto stupida che una tazzina in confronto sembra essere un possibile premio Nobel.
Lei è. Ecco lei ama parlare di se in terza persona, questa cosa le è sempre piaciuta, perché infondo lei vive in terza persona, ha il suo mondo, con le sue fantasie, e raramente si affaccia nella realtà. Ma quelle poche volte che lo fa da tutta se stessa. Ha molti amici, ma fidati realmente pochi. Vorrebbe vivere nel telefilm ‘Gilmore Girls’ uno dei suoi telefilm preferiti, se non il preferito. Telefilm dipendente, segue decine di telefilm. Ha da poco riscoperto la passione per la lettura e per la musica. Sincera e schietta, spesso è fin troppo cruenta, ha paura dei ragni ma è affascinata dai serpenti, ama sognare ma tende e non inseguire i sogni perché a volte sono irraggiungibili. Crede negli altri, e nella loro natura benevola, ma sà che il labile confine tra bene e male, non è mai cosi netto. Auto-Ironica e Sarcastica, riesce sempre a strappare un sorriso alle persone. La sua arma preferita è il silenzio, sa benissimo nulla può distruggere il silenzio. Ama scrivere, passerebbe la sua vita a scrivere. Si narra che abbia intrapreso la carriera universitaria in Economia, all'università di Perugia, e che qui ha trovato della gente veramente Yeah, che può aiutarla nella conquista della città. Però purtroppo nelle sue carambolanti avventure è giunta a un bivio. Infelicità o Tentar la sorte? Ha optato per la seconda via, e si è ritrovata iscritta al corso di laurea in "Tecniche Publlicitarie". Oscuro luogo di conoscienza; ha pure legato con strani personaggi che paiono usciti da strabilianti fumetti.
Voci indiscrete dicono che è pazza, quel tanto che basta a far sbiancare i portantini del reparto di Psichiatria dell'ospedale cittadino. Chiamta Cassandra dai più, per via delle sue previsioni, non apocalittiche ma quasi, non viene mai creduta, e si diletta a volte a pronunciare l'incantevole frase di vittoria. `Te l'avevo detto`.
Stanca della gente che si crede più furba di lei, gente talmente tanto stupida che una tazzina in confronto sembra essere un possibile premio Nobel.